Le emissioni in atmosfera

Quali sono e come vengono misurate

Sono due le tipologie di emissioni gassose dello stabilimento:

  •  le “convogliate” (dai circa 80 camini presenti);
  •  le “fuggitive” (che riguardano le potenziali perdite dalle cosiddette sorgenti valutate in circa 40mila per l’intero stabilimento e relative a accoppiamenti tra tubazioni, tenute di valvole o pompe). 

Come per tutti gli aspetti ambientali dello stabilimento, anche per le emissioni gassose il documento che le regola è l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che ha richiesto tra l’altro:

  •  la verifica della conformità alle migliori tecnologie disponibili (“BAT - Best Available Technologies”); 
  • una serie di investimenti inseriti in un “piano di miglioramento“ per circa 3milioni e mezzo di Euro
  • le attività di monitoraggio e controllo da mettere in campo per rispettare i limiti stabiliti dalla norma/prescrizioni dell’AIA. 

Una specifica prescrizione richiedeva una valutazione di rischio potenziale sulla salute della popolazione, utilizzando un modello di dispersione delle emissione gassose, approvato dagli Enti:

  • il modello ha permesso di valutare, le  i livelli di concentrazione nell’area più critica (massima ricaduta). Dalle prime valutazioni concentrazioni risultano significativamente inferiori ai limiti potenzialmente nocivi per la salute: tali risultati sono attualmente oggetto di validazione da parte delle Autorità;
  • la correttezza di queste valutazioni è ad oggi confermata da alcune campagne di analisi condotte in varie zone intorno al sito di Spinetta che rilevano concentrazioni estremamente basse, in linea o inferiori a quelle determinate con il modello;
  • un’altra prescrizione richiedeva l’installazione di una nuova centralina di monitoraggio. La centralina è stata realizzata e da Giugno 2015 è totalmente gestita da ARPA.

Una nuova centralina a tutela della salute

A Giugno 2015 Solvay ha consegnato ufficialmente ad ARPA la nuova centralina per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria a Spinetta Marengo:

  • la centralina è collocata nella zona nord dello stabilimento, vicino al “Garden Ville”. La posizione è stata scelta, sulla base dei risultati del modello di ricaduta, nella zona  di massima ricaduta di inquinanti;
  • un analizzatore estremamente sensibile che utilizza una tecnologia laser di ultima generazione, scelto congiuntamente da Solvay e ARPA è in grado di misurare concentrazioni di acido cloridrico e fluoridrico a livelli bassissimi, pari ad una parte per miliardo (microgrammi per metro cubo);
  • la centralina si aggiunge a quella già in funzione da circa 20 anni in Via del Ferraio;
  • l’Arpa metterà a disposizione del pubblico i dati misurati da questa centralina.